Amarsi anche nel litigio: come il disaccordo rafforza le relazioni

Amarsi anche nel litigio: come il disaccordo rafforza le relazioni

Quando pensiamo all’amore vero, ci vengono in mente abbracci, sorrisi e momenti di perfetta armonia, come se il fulcro di questo sentimento sia l’assenza totale di divergenze tra i partner.

La realtà, però, quella che ci nutre e ci fa crescere, ci sussurra una verità differente, che richiede coraggio e visione: litigare è necessario ed è una delle chiavi più potenti per instaurare legami duraturi e significativi nel tempo.

Apparentemente potrebbe sembrare un controsenso, ma il conflitto, se affrontato con rispetto e intelligenza emotiva, può diventare un’opportunità di crescita e di confronto consapevole. In questo modo, si ha la possibilità di conoscersi meglio, scoprire emozioni e pensieri nascosti, evitando che diventi una battaglia distruttiva fatta di parole feroci o silenzi che separano.

Le relazioni si rafforzano non quando evitiamo le discordanze, bensì quando sappiamo “litigare bene”, come propone il metodo maieutico ideato da Daniele Novara, considerato il più importante e noto pedagogista in Italia nonché fondatore del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti.

Per farlo, specialmente all’interno di una coppia, è indispensabile innanzitutto capire cosa evitare in ogni discussione poiché alcuni comportamenti, spesso inconsapevoli, bloccano la comunicazione.

Innanzitutto smetterla di cercare un colpevole. Capita che lo scontro nasca da un semplice equivoco, da un’incomprensione o dalla sensazione di aver subito un torto, ma questo non richiede un “processo giudiziario”. Nelle relazioni affettive, infatti, non si applicano le stesse dinamiche della giustizia formale, che è costruita sulla logica della punizione per chi ha commesso un errore, perché così facendo possiamo suscitare solo sofferenza e distanza.

Immaginiamo un semplice disguido casalingo, come la perdita d’acqua dal frigorifero, che diventa il pretesto per una sequela di accuse reciproche alla ricerca del “responsabile”. Recriminazioni, insulti e critiche rendono l’atmosfera insopportabile e, soprattutto, non portano da nessuna parte. Rinunciare a rinfacciarsi colpe, vere o presunte, consente di rendere il litigio un’occasione preziosa per guardare la realtà da altre prospettive. È la capacità di affrontare le discordanze non per prevalere, ma per comprendere, a rendere solido il rapporto tra i partner.

Pensiamo d’altra parte a quante volte abbiamo evitato un confronto per paura di rovinare la quiete. È proprio in quei non detti, in quelle verità taciute, che spesso si annidano le crepe che, col tempo, possono compromettere la stabilità delle nostre relazioni. Invece, accogliere il conflitto costruttivo significa armarci di onestà e vulnerabilità, sapendo che la verità è il fondamento della fiducia.

Amare davvero significa saper attraversare insieme le tempeste e, quando riusciamo a navigare le acque agitate del disaccordo con rispetto reciproco e desiderio di crescita, non solo risolviamo il problema nell’immediato, bensì rafforziamo i fili invisibili che ci legano.

Il coraggio di litigare bene: Daniele Novara ad Asculum Festival

Come trasformare il conflitto in opportunità di crescita per le nostre relazioni: ne parleremo insieme a Daniele Novara ad Asculum Festival, un evento imperdibile in cui acquisire consapevolezza dei nostri comportamenti e scoprire strumenti pratici per vivere meglio con gli altri.

Clicca qui per riservare il tuo posto!

Condividi questo articolo